Progetto

Roma, 11 Novembre 2011. In una mattina soleggiata, mentre la crisi del Governo Berlusconi era all’apice, e da lì a poche ore sarebbe caduto, a pochi passi da Palazzo Chigi, nasceva il primo web magazine inerente la criminalità in Italia. Un format, nato un paio d’anni prima, sotto forma di blog che aveva l’ardire di porsi un quesito fondamentale: perché e quando il crimine diventa mito. Un magazine che, sull’onda di serie come Romanzo Criminale o Faccia d’Angelo o film come Vallanzasca, cercava di rileggere la storia e dare dei significati più profondi e diversi rispetto a ciò che era stato scritto e detto.

Consapevoli di essere nati nel paese dei misteri, dei non detto, delle grandi stragi e dei muri di gomma, Notte Criminale si prefiggeva il compito di rileggere e contribuire all’abbattimento di questi fenomeni. Immergendo le mani nella torbida anormalità quotidiana romana e nazionale. Cercando di dare risposte a ciò che solo all’apparenza sembravano casi archiviati e risolti. Abbiamo svolto il nostro compito come meglio potevamo, con i protagonisti dei fatti, con le menti più fresche e libere da preconcetti. Abbiamo frequentato le peggiori piazze, ci siamo infilati negli uffici più oscuri per leggere carte e cercare le discrepanze, gli omissis, i punti di raccordo, le registrazioni di fatti mai giuridicamente spiegati fino in fondo.

Da Mafia Capitale alla Mala del Brenta, dalla camorra all’omicidio Donatoni, da Emanuela Orlandi alla Banda della Magliana, dagli scandali nelle case di cura romane fino ai clan della Capitale. Non ci siamo fatti mancare nulla in questi dieci anni. Una decade che ha visto cancellare oltre 12000 articoli da quella che era la nostra piattaforma principale, da mani oscure e professionali. Che ci ha visto affrontare ventisei processi per querele, molte volte, fatte per fermare le nostre inchieste. Con alti e bassi, siamo rimasti presenti nel panorama informativo. Mai banalmente, sempre con posizioni scomode ma ferme. Politicamente scorretti, perché solo la verità “impone” ciò che leggerete qui.

Non leggerete una verità narrata, fatta passare per assoluta senza esserlo, artefatta. Sarà, come sempre, solo una verità legata a fatti reali e concreti, verificati. Non faremo del sensazionalismo la nostra bandiera, sensazionale dovrà essere la risposta del pubblico a ciò che pubblicheremo. Dopo l’oscurantismo del secolo scorso, oggi, viviamo l’era delle fonti aperte, dell’informazione libera e diffusa. Ma caotica, veloce e superficiale. Contraddittoria e relativa. Noi cercheremo di fare altro. Ridare al tempo i suoi spazi, ridare alle parole un significato certo. Dare memoria a quell’informazione che usa la velocità di assorbimento della notizia come una nuova forma di oscurantismo.

Non riempiremo di fatti le nostre pagine, tanto per essere sostituite dieci minuti dopo da una nuova notizia. Selezioneremo e approfondiremo, al massimo delle nostre possibilità. Senza paura. E quando non sarà possibile avere delle prove fisiche, leggerete i fatti sotto una forma diversa. Giuridicamente inattaccabili.

Non ricordo quante volte è quasi morta e risorta Notte Criminale. E’ un brand che non ha un prezzo perché chi ci scrive, non è mai stato in vendita. E’ una finestra che affaccia sul buio, di ieri e di oggi. E’ credibilità in un mondo di dubbi.

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